ognuno si da le risposte che cerca, alle domande che decidde di farsi. di solito si fanno domande di cui già sappiamo le risposte, altrimenti non si rischia.
nella psicanalisi come nel buddismo ti dicono di conoscere te stesso, di smetterla di pensare ed iniziare ad ascoltarti.
non è facile, per prima cosa devi capire esattamente cosa sia te stesso, devi imparare che tutte le voci degli altri non sono che vacuità, devi ammettere che sei solo, perchè, in fondo, lo sei.
devi ritrovare la voglia e la motivazione di fare, anche se sembra tutto inutile. ma devi renderti conto che hai sempre corso, il più possibile, il più in fretta possibile, solo perchè non riuscivi a stare fermo. devi ritrovare il sorriso che sembra sepolto, devi far tacere il pensiero nevrotico e ossessivo.
non sentirti pazzo se guardi la televisione. smetterla di farti bruciare lo stomaco, pensa che non è necessario essere primi o essere amati, smettila di mangiare porcate e smettila di farti venire il mal di testa, smettila di ammalarti smettila di correre ai ripari smettila di pensare a quello che fanno gli altri smettila. smettila di pensare alle stesse cose smettila di non vedere quello che ti passa attorno smettila di essere insensibile smettila di non amare smettila di prenderti in giro smettila. smettila.
la vita deve avere qualcos'altro cazzo, deve esserci ancora qualcosa, una sorpresa,anche piccola, un brivido sulla pelle, qualcosa di leggero e dolce. deve esserci un momento vergine, ancora non pensato, ancora nuovo, non sciupato, un momento a se presente, il momento di una risata spontanea o uno sguardo sincero, intenso.
pensare solo a te stesso.
